Compravendite immobiliari terzo trimestre 2010 in calo

Pollice verso, nel terzo trimestre del 2010, in Italia, per le compravendite immobiliari. In accordo con un Rapporto dell’Istituto Nazionale di Statistica, infatti, nel terzo trimestre dello scorso anno le compravendite immobiliari si sono attestate a quota 168.933 con un calo del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2009.

Dopo parecchi mesi di ascesa, quindi, nel nostro Paese il mercato immobiliare sembra essere tornato in una fase di stallo che, se confermata anche per i prossimi mesi, alimenterebbe molte preoccupazioni legate anche alla sostenibilità della crescita economica. Nel secondo trimestre 2010, infatti, le compravendite di unità immobiliari erano cresciute del 2,2%. In ogni caso il saldo, riferito ai primi nove mesi del 2010, rimane ancora positivo con un incremento delle compravendite dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2009.

Tempi di vendita della casa sempre più lunghi

Sono sempre più lunghi i tempi necessari per poter vendere la propria casa. A dircelo è una recente ricerca compiuta da Tecnocasa, uno degli operatori più importanti della Penisola per quanto concerne la consulenza e le intermediazioni delle compravendite immobiliari.

Stando all’analisi di Tecnocasa, da gennaio 2010 al gennaio 2011 i tempi medi di vendita si sono allungati sensibilmente, con un arco temporale pari a 156 giorni per quanto concerne il primo mese del 2010, e di 168 giorni per quanto invece concerne il primo mese del nuovo anno.

A subire un incremento molto sostanzioso sono stati soprattutto i tempi medi di vendita dei capoluoghi di provincia e delle grandi città, passati dai 167 giorni agli attuali 201 giorni in un anno.

Padova, mercato immobiliare in miglioramento

Secondo quanto riporta Casa24, il magazine immobiliare de IlSole24Ore, il mercato immobiliare della città di Padova sta conseguendo una graduale ripresa, sia per ciò che concerne lo sviluppo dell’offerta di settore, sia per quanto concerne i prezzi e la domanda.

Il magazine de IlSole24Ore riporta infatti i dati della società di consulenza e intermediazione immobiliare RE/MAX, secondo cui l’offerta di settore sarebbe cresciuta leggermente nel corso dell’ultima parte del 2010, con una quasi raggiunta stabilità dei prezzi di mercato.

Tra le zone più ambite del comune vi è certamente quella del centro, mentre le famiglie più numerose sembrano volersi spostare in zone periferiche, probabilmente per cercare di guadagnare qualche metro quadro a parità di prezzi rispetto alle zone più centrali.

Milano, forte crescita dei prezzi delle case di pregio

L’analisi compiuta dalla Tirelli & Partners sul mercato immobiliare milanese, e in particolar modo su quanto può essere ben definito come il segmento più esclusivo, rivela che l’andamento dei prezzi delle proprietà abitative lussuose sta conseguendo ritmi di incremento ben sostanziosi.

L’analisi è riconducibile a quel ristretto segmento di abitazioni presenti all’interno della metropoli lombarda, con un valore commerciale superiore al milione di euro e, pertanto, non certo adatto alle tasche di tutti noi.

Su questo segmento immobiliare, Tirelli & Partners è convinta di poter riscontrare un incremento dei prezzi di mercato pari al 16% nel secondo semestre del 2010, rispetto ai valori di mercato riscontrati nella prima parte dello scorso esercizio solare.

Surroga mutuo a tasso fisso dalla Banca di Palermo

Il servizio di surroga del mutuo a tasso fisso è un prodotto bancario che consente al cliente dell’istituto di credito Banca di Palermo di poter trasferire in tale banca un mutuo in corso di regolare ammortamento presso un altro istituto finanziario, cogliendo l’occasione per rinegoziare alcune condizioni economiche.

A titolo di esempio, il mutuatario potrà scegliere di prolungare la durata residua del piano di ammortamento a suo tempo contratto, o ancora scegliere di modificare la forma tecnica del tasso di interesse applicato al capitale oggetto di mutuo ipotecario.

Il tasso di interesse applicato in questa versione del servizio sarà fisso per l’intera estensione del contratto di finanziamento, calcolato sulla base dell’IRS di durata, parametro che andrà maggiorato del solito spread stabilito in riferimento all’estensione dell’operazione.

Case e stranieri, problemi di sovraffollamento

Secondo quanto rivela una recentissima indagine compiuta dall’Istituto Nazionale di Statistica e riportata dall’AGI, le famiglie con cittadini stranieri vivrebbero – in media – in condizioni abitative peggiori rispetto alle famiglie composte da soli cittadini italiani.

Il rapporto dell’Istituto di Statistica denominato “Le famiglie con stranieri: indicatori di disagio economico” sostiene infatti che le abitazioni dei cittadini non italiani presenterebbero seri problemi di sovraffollamento, e di generale scarsa qualità della casa.

Le famiglie di stranieri che vivrebbero in condizioni di sovraffollamento sarebbero infatti pari al 14,9% del totale, contro una percentuale che per quanto concerne le famiglie interamente composte da cittadini italiani si fermerebbe a “soli” 4,7 punti percentuali.

Immobiliare Roma: verifiche sul patrimonio comunale

A Roma è stata istituita una Commissione di verifica sul patrimonio immobiliare capitolino. A darne notizia nella giornata di ieri, venerdì 4 marzo 2011, è stato Alfredo Antoniozzi, assessore al Patrimonio ed alle Politiche Abitative di Roma Capitale, a seguito di un’ordinanza firmata dal Sindaco Gianni Alemanno.

La commissione d’inchiesta istituita, in particolare, andrà ad effettuare delle verifiche sulle procedure con le quali il patrimonio immobiliare capitolino è stato alienato; particolare attenzione al riguardo, nelle verifiche, sarà posta sulla congruità tra il valore degli immobili e la congruità dei prezzi di vendita.

Immobiliare turistico: Report e previsioni Fiaip

Come si sta muovendo nel nostro Paese il mercato delle seconde case, ovverosia quello dell’immobiliare turistico? Ebbene, la risposta in tal senso ce la può fornire la Fiaip, Federazione Italia Agenti Immobiliari Professionali, che per il 2011 stima per quel che riguarda i prezzi un calo al metro quadrato molto contenuto e pari in media al 2-3%; questo dopo che lo scorso anno c’è stato un aumento del 10% degli immobili ad uso turistico messi in vendita a fronte di una discesa media dei prezzi del 5% ed un calo delle compravendite del 14%.

Per la Federazione, quindi, anche il 2011 non sarà un anno eccezionale per l’immobiliare turistico, ma in ogni caso la tendenza negativa legata alla crisi finanziaria ed economica presenta dei progressivi segnali di rientro che, a loro volta, dovrebbero poi tramutarsi in una vera e propria inversione di tendenza, magari già a partire dall’anno 2012.

Mutuo Liquidità dalla Banca dell’Adriatico

Il Mutuo Liquidità della Banca dell’Adriatico è, come intuibile, un finanziamento immobiliare ipotecario che consente al cliente dell’istituto di credito di poter disporre di una linea di credito utile per poter supportare finanziariamente nuove spese e nuove investimenti, usando l’immobile di proprietà quale bene sul quale iscrivere garanzia ipotecaria in favore della banca.

Le finalità completate dai fogli informativi sono quelle relative alle spese e agli investimenti materiali o immateriali, l’acquisto di immobili ad uso non abitativo, o ancora l’acquisto di immobili abitativi, ma presenti su un territorio estero.

Il tasso di interesse potrà alternativamente esser scelto tra fisso e variabile. Nel caso di applicazione del tasso fisso, le rate rimarranno di importo costante per l’intera durata del mutuo; nel caso di applicazione del tasso variabile, queste dipenderanno dall’andamento dell’Euribora un mese, maggiorato di uno spread concordato tra le parti.

Mercato immobiliare: Fiaip, previsioni 2011

 Lo scorso anno il settore immobiliare in Italia ha fatto registrare una lenta ripresa. A rilevarlo è stata la Fiaip che, inoltre, ha fornito le stime sul 2011, caratterizzate nello specifico da un aumento sia delle locazioni ad uso residenziale, sia dalla tendenza, crescente, di chi cercherà casa anche nelle periferie e nelle zone semicentrali delle città.

E per quel che riguarda la tempistica di conclusione dei contratti di affitto ad uso abitativo, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali stima che questa si manterrà per l’anno in corso stazionaria rispetto al 2010. In base ai dati raccolti dalla Federazione, inoltre, anche per le compravendite nel 2011 i tempi di vendita dovrebbero mantenersi stazionari sempre rispetto allo scorso anno.

Immobiliare: Fiaip Bergamo, non siamo fuori dalla crisi

A Bergamo, per quel che riguarda il mercato immobiliare, non siamo ancora usciti dalla crisi. A dichiararlo è stato il Presidente della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (FIAIP) di Bergamo, Giuliano Olivati, precisando al riguardo come tutto ciò venga confermato anche dai dati statistici provinciali riguardanti i notai.

Nel dettaglio, per la provincia di Bergamo, i dati statistici notarili indicano, a valere sullo scorso anno, una contrazione delle compravendite pari a poco più del 2% a fronte di un’attività che dal 2006 ad ogni ha fatto registrare un vero e proprio crollo stimato tra il 27% e il 32%, ovverosia in linea con i dati sull‘immobiliare che su scala nazionale ha riportato l’Agenzia del Territorio. Secondo il Presidente Olivati, essendo il mercato immobiliare “ristretto”, il riflesso sui prezzi è ed è stato inevitabile con un ridimensionamento che, rispetto ai massimi del 2007, è stato pari in media al 20%.

Mutuo a tasso variabile da Banco di Brescia

Il mutuo a tasso di interesse variabile del Banco di Brescia è un finanziamento immobiliare ipotecario utilizzabile per acquistare la prima o la seconda casa, mediante la titolarità di una linea di credito a condizioni dinamiche, in linea con quelle dei mercati finanziari.

Il tasso di interesse applicato al capitale mutuato sarà infatti calcolato sulla base dell’Euribor a tre mesi, maggiorato di uno spread concordato con l’istituto di credito sulla base della durata complessiva della transazione di natura finanziaria contratta.

Di conseguenza, il piano di ammortamento non potrà che essere composto da rate di importi in linea con l’andamento del parametro di cui sopra, lasciando spazio per eventuali periodi di maggiore convenienza, legati all’abbassamento della soglia dei tassi di indicizzazione.

Mercato immobiliare: Monza e Brianza, qualcosa si muove in Provincia

 Il mercato immobiliare, nella Provincia di Monza e Brianza, sta lentamente uscendo dalla crisi, ragion per cui si stanno iniziando ad intravedere nuovi e ritrovati segnali di vitalità. E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia di mercato scattata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza che, in particolare, per quel che riguarda il settore industriale, ha altresì rilevato la tenuta dei prezzi dei capannoni, in particolar modo a Monza rispetto alla Brianza. I segnali, nel complesso, sono ancora in chiaroscuro, ma il tutto a fronte di transazioni che anno su anno sono tornate a crescere a Monza dell’1,8%, mentre in Brianza, rispetto al 2009, nel 2010 c’è stata ancora una discesa sebbene circoscritta al 2,2%.

A conferma dei segnali di ripresa che s’intravedono, l’Ente camerale ha messo in risalto come i prezzi, nel mercato immobiliare residenziale, siano scesi ma di appena lo 0,6% in Brianza ed ancor meno, con un -0,3%, a Monza. Segnali di stabilità sono stati inoltre rilevati sul mercato degli affitti con rendimenti delle abitazioni che in media si attestano ampiamente sopra i livelli dell’inflazione pari al 3,7% in Brianza, ed al 3,2% a Monza.

Italia, ecco quanto si spende per la casa

Quanto spendono gli italiani per l’acquisto di una casa? A dircelo è il Quotidiano Casa, un giornale online secondo cui la fascia media di spesa per la propria casa oscillerebbe tra un minimo di 170 mila euro, e un massimo che invece sfiora i 250 mila euro.

Quotidiano Casa riporta le notizie pubblicate dall’Ufficio Studi di Tecnocasa, che ha compiuto un’analisi nel corso del mese di dicembre 2010, sondando le tasche degli italiani alla ricerca della disponibilità finanziaria necessaria per effettuare l’investimento immobiliare.

Circa un acquirente su quattro, avrebbe dichiarato di spendere tra i 170 mila e i 249 mila euro per l’acquisto di una proprietà immobiliare ad uso abitativo, mentre quasi il 22% sosterrebbe di poter disporre di una cifra sopra i limiti appena indicati, ed entro i 349 mila euro.