Sulle pagine di IoComproCasa parliamo quasi sempre di andamenti dei mercati immobiliari italiani ed esteri. Oggi vogliamo tuttavia occuparci di un segmento immobiliare che sentiamo di aver trascurato, quello relativo alle valutazioni dei terreni agricoli.
Stando ai dati che provengono dai principali mercati europei, infatti, anche questo segmento del mercato immobiliare starebbe attraversando una fase di discreta ripresa dopo il biennio 2009 – 2010 non certamente troppo felice.
In particolar modo, dichiara una ricerca compiuta dalla società di consulenza internazionale Savills, nella sola Inghilterra i valori dei terreni agricoli sarebbero cresciuti in maniera molto forte, trainati da una domanda davvero sostanziosa.
Per chi ha dei soldi da investire nel mattone, dove è più conveniente comprare casa in Italia? Ebbene, innanzitutto c’è da dire che, rispetto alle quotazioni del biennio 2006-2007, nel nostro Paese le quotazioni hanno subito, in media, un ridimensionamento dei prezzi legato sia alla crisi finanziaria ed economica, sia alla conseguente caduta dei redditi e degli investimenti. I prezzi delle case sono così decisamente più appetibili rispetto al passato, con le quotazioni che, tra l’altro, nelle aree del centro di molte città italiane hanno invertito la rotta e, quindi, stanno di nuovo salendo. E allora, tendendo conto, sul territorio, del reddito delle famiglie, dei prezzi degli immobili, ma anche delle tasse, dove il bene casa in Italia è più accessibile?
Per la ripresa dell’immobiliare italiano, e per dare quindi nuovo ossigeno nel nostro Paese al settore del real estate, il settore turistico può rappresentare, con le case vacanze, un importante punto di partenza. A sostenerlo è stato il Vicepresidente Nazionale della Fiaip, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, con delega al turismo, Patrizia Diemoz, in vista della seconda edizione del Tourism real Estate (TrE). Organizzato da Expo Venice, dal 4 maggio prossimo, e fino a giorno 6, presso l’Arsenale di Venezia si darà appuntamento, nel corso della “tre giorni”, un pubblico molto eterogeneo. Secondo quanto messo in risalto proprio dalla Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali con una nota, infatti, all’evento saranno presenti i progettisti, i responsabili delle agenzie immobiliari, ma anche architetti, sviluppatori, responsabili di hotel, investitori e rappresentanti istituzionali.
Per il mercato immobiliare italiano anche il 2011 sarà un anno all’insegna dell’incertezza con fattori di rischio, e con possibile frenata del mercato, derivanti anche dalla dinamica crescente dei tassi di interesse. E’ questa, in estrema sintesi, la posizione del responsabile dell’ufficio studi di Idealista.it, Vincenzo De Tommaso, nel sottolineare come tra l’altro i tempi di vendita si mantengano lunghi e, di conseguenza, si riflettano anche sui prezzi finali di compravendita. Nel complesso il Portale di annunci immobiliari online, in base a delle elaborazioni prendendo a riferimento il proprio database, rileva come nel nostro Paese, a distanza di quasi quattro anni dallo scoppio della crisi dei mutui subprime in America, il mercato immobiliare non ha ancora raggiunto una fase di normalizzazione. Lo dimostrano gli ultimissimi dati rilevati per le grandi città italiane, con le quotazioni delle case a Roma e Milano che, nel primo trimestre del 2011, sono scese dell’1,8%, mentre a Torino, dopo una lunga fase di contrazione dei prezzi, le quotazioni sono rimbalzate del 2,5%.