Con la Finanziaria 2010 sono arrivate delle novità importanti, ed in particolare numerose proroghe per il rilancio del comparto edile ed immobiliare nel nostro Paese. Una di queste, dopo la fase transitoria, è quella relativa all’applicazione, ora in via permanente, dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) al 10% sugli interventi sugli immobili, siano essi di natura ordinaria o straordinaria. La disposizione di Legge, in accordo come, tra l’altro, riporta l’ANCE, segue il recepimento di una direttiva comunitaria che autorizza gli Stati UE ad applicare per quei servizi definiti come “alta intensità di manodopera”, l’IVA agevolata al 10%. Questa misura fa seguito ad un mercato delle ristrutturazioni edilizie agevolate in gran fermento nel 2009 nonostante la crisi finanziaria ed economica, visto che da gennaio a novembre 2009, in accordo con quanto reso noto dall’Agenzia delle Entrate, ci sono state quasi 410 mila richieste di detrazione fiscale che rappresentano un vero e proprio record da quando nel nostro Paese l’agevolazione è stata introdotta.
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Case Milano, Roma e Torino: giù prezzi immobili sopravvalutati
L’anno appena trascorso sarà con ogni probabilità ricordato come uno dei più difficili e negativi dal fronte immobiliare, ma il mercato tutto sommato ha retto bene alla crisi se si confronta il mercato immobiliare italiano con “piazze” estere come quelle di America, Spagna e Regno Unito. Se da un lato infatti, gli immobili in Italia, specie quelli sopravvalutati o situati nei quartieri periferici, hanno fatto registrare dei ridimensionamenti sensibili delle quotazioni, gli immobili di pregio e buona parte di case situate nei grandi centri cittadini hanno mostrato una buona tenuta dei prezzi ed in molti casi l’investimento nel mattone è rimasto in tutto e per tutto un buon affare.
Mercato immobiliare 2010: le previsioni Fiaip
Il 2009 per le economie mature di tutto il mondo è stato un anno molto difficile sia dal punto di vista finanziario, a causa della crisi del credito, sia da quello della crescita economica anche a causa dello scoppio della bolla dei mutui subprime in America che ha lasciato il segno sul mercato immobiliare a stelle e strisce prima, e poi anche in Europa con l’innesco di una spirale negativa in Paesi come il Regno Unito.
Anche l’Italia non è rimasta immune l’anno scorso a questo scenario “depressivo” per il mercato immobiliare, con la conseguenza che c’è stata una forte dilatazione dei tempi di compravendita ed un calo, sensibile in alcune aree d’Italia e per alcune tipologie di immobili, dei prezzi alimentato anche dalle difficoltà di accesso al credito.
Approfondimento immobiliare di Tecnocasa su Lecco

Continuiamo a parlare dell’andamento delle varie aree del mercato immobiliare italiano grazie alla pubblicazione degli interessanti report di Tecnocasa. Il gruppo immobiliare, uno dei principali operanti nella Penisola, è infatti solito riportare i trend delle singole zone d’Italia, evidenziando anche il singolo andamento rionale o per quartiere, ed estendendo poi la materia d’approfondimento al resto della Provincia.
Senza voler eccedere nella pubblicazione dei dettagli (per leggere i quali si rimanda alla fonte originaria, disponibile contattando la stessa società che ha condotto il report) si può tuttavia riscontrare sinteticamente quale è stato l’andamento del mercato immobiliare di Lecco – l’area della quale ci occuperemo oggi – nell’arco dell’ultimo periodo disponibile per confronti, il primo semestre del 2009.
Già scorgendo i primi dati riassuntivi redatti da Tecnocasa ci accorgiamo che il trend immobiliare di Lecco è molto simile a quello di zone con uguale caratteristica demografica del resto d’Italia. Sul fronte delle compravendite immobiliari, infatti, si registra una sostanziale diminuzione che – nonostante sia più lieve di altre aree ben più colpite dalla crisi di settore – non può che essere ricondotta alla presenza di un’offerta caratterizzata da prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo troppo elevati.
Edilizia e infrastrutture: Patto di stabilità interno frena rilancio investimenti
Nell’arco dei prossimi sei mesi le Province italiane potrebbero complessivamente avviare delle opere di natura infrastrutturale e di recupero edilizio per complessivi 3,6 miliardi di euro. A rilevarlo nelle scorse settimane è stata l’UPI, Unione delle Province italiane, la quale, pur tuttavia, ha nello stesso tempo sottolineato come il Patto di stabilità interno freni il rilancio degli investimenti con la conseguenza che ci sono ben 1,6 miliardi di euro di importi da pagare alle imprese del settore delle costruzioni nonostante i lavori siano stati già regolarmente eseguiti.
Imperia e provincia, prezzi delle case in calo del 4,3%

Molto spesso qui su Io Compro Casa riprendiamo alcune notizie pubblicate da quotidiani locali sul web e le ribaltiamo sulle nostre pagine, al fine di dare un quadro quanto più completo possibile dei vari mercati immobiliari della Penisola. Oggi riprendiamo pertanto il nostro viaggio tricolore sintetizzando quanto è noto sul mercato di Imperia e provincia, per poi proseguire nelle prossime settimane con altri capoluoghi italiani.
A segnalare e diffondere i dati dell’ultimo report di Tecnocasa è stato negli scorsi giorni il Secolo XIX, che ricorda come durante il 2009 appena concluso i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo di Imperia e provincia abbiano riscontrato una diminuzione significativa ma non preoccupante, in grado di contribuire a dare un giudizio non troppo negativo del mercato immobiliare locale.
Il calo dei prezzi delle case nella provincia ora considerata è stata infatti del 4,3% su base annua, con un livello dei prezzi che il quotidiano ricorda essere particolarmente allettante per la chiusura delle transazioni, e con una forbice di maggiore dinamicità per ciò che concerne gli immobili di prezzo compreso tra un minimo di 200 mila euro e un massimo di 250 mila euro.
Le ristrutturazioni non passano di moda

Secondo i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate e rielaborati da Fisco Oggi, le ristrutturazioni possono chiudere il 2009 con dei dati molto positivi, in grado di far dimenticare la debolezza trascorsa nel mercato immobiliare italiano, e in grado di superare i successi del 2007, e le flessioni riscontrate nel corso dell’ultimo anno.
Stando a quanto dichiara l’Agenzia delle Entrate, infatti, nei primi undici mesi dell’anno sono stati avviati poco meno di 410 mila lavori edilizi: un bel salto se confrontati con quelli del 2008, che non si avvicinarono nemmeno alle 400 mila unità, con un incremento positivo superiore al 16%.
Il dato si conferma però superiore perfino al 2007, che fino ad ora era stato l’anno più prolifico in termini di lavori di ristrutturazione immobiliare. Il merito va attribuito ancora una volta all’esigenza di apportare migliorie alle proprie proprietà ad uso di civile abitazione, sfruttando magari le agevolazioni fiscali riconosciute.
Settore immobiliare: ABI e Agenzia del Territorio firmano accordo
L’Agenzia del Territorio e l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, hanno reso noto nella giornata di ieri, con un comunicato congiunto, d’aver siglato un accordo finalizzato a garantire, in merito all’applicazione delle norme su ipoteche e catasto, sia una maggiore trasparenza, sia un maggiore scambio di informazioni; l’intesa, tra l’altro, sfocerà nell’istituzione di un Tavolo tecnico finalizzato proprio ad approfondire tali questioni.
A favore degli utenti, quindi, in futuro sarà così possibile accedere ad un insieme di servizi sia più ampio, sia più diversificato grazie proprio ad un maggiore scambio di studi e di dati tra l’Agenzia del Territorio e l’Associazione Bancaria Italiana sul settore immobiliare.
Valorizzazione immobili: nuovo Fondo per il Comune di Milano
A Milano il patrimonio immobiliare di proprietà del Comune è già da qualche anno oggetto di valorizzazione attraverso la scelta di istituire un Fondo; al riguardo, infatti, dalla fine del 2007 l’Amministrazione ha istituito un Fondo Immobiliare apportando un patrimonio pari a 255 milioni di euro, che nel frattempo, secondo quanto dichiarato da Gianni Verga, assessore alla Casa del Comune di Milano, ha dato ottimi risultati migliorando il suo valore di partenza.
Ma nelle scorse settimane, in linea con quanto reso noto dallo stesso assessore Verga nel novembre scorso, il Comune ha dato il via all’istituzione di un secondo Fondo Immobiliare al quale saranno apportati immobili aventi un valore pari a ben 100 milioni di euro.
Prezzi delle case in calo del 6,2% a Reggio Emilia

Negli scorsi giorni abbiamo avuto modo di esaminare brevemente l’andamento del mercato immobiliare delle aree di Milano e di Bologna grazie allo studio condotto e pubblicato con ricche considerazioni da parte di Tecnocasa.
Proseguiamo oggi nel riportare le principali valutazioni dell’analisi di uno di principali operatori del mercato immobiliare italiano elencando le risultanze del report condotto sulla città di Reggio Emilia e dintorni.
Secondo quanto sostiene Tecnocasa, a tal proposito, a Reggio Emilia si sarebbero verificate delle contrazioni piuttosto importanti nelle quotazioni delle proprietà immobiliari ad uso abitativo, quantificando questa flessione – relativa al primo semestre del 2009 – nell’ordine del 6,2%.
Canone di locazione: 50% famiglie in difficoltà con i pagamenti
In Italia non c’è solo difficoltà ad onorare ogni mese la rata del mutuo, ma anche a pagare il canone di affitto. Anzi, in percentuale, sono più in difficoltà le famiglie che non vivono in una casa di proprietà rispetto a quelle che invece hanno acquistato l’abitazione con un finanziamento immobiliare. I nuclei familiari in affitto che sono infatti in difficoltà ogni mese a causa del canone, spesso elevatissimo, sono circa il 50%, e sono ben cinquantamila quelli che, solo nel 2010, rischiano di essere sfrattati perché non riescono a saldare il canone di locazione.
Studio Tecnocasa sul mercato immobiliare di Bologna

Continuano a essere pubblicate le interessanti analisi del Gruppo Tecnocasa – uno dei principali operatori del mercato immobiliare italiano – sull’andamento delle quotazioni delle proprietà ad uso abitativo nelle singole e più importanti aree della Penisola.
Oggi sintetizziamo brevemente le conclusioni cui l’operatore è giunto nell’analisi dell’area immobiliare di Bologna, dove i valori delle proprietà sono calati del 3,4% nel primo semestre dell’anno rispetto alle quotazioni conseguite durante lo stesso periodo del 2008.
Come sempre, l’andamento complessivo e sintetizzato nella contrazione del 3,4% nasconde però un trend spesso molto differenziato da singola zona a singola zona, con la conseguenza di costringerci brevemente a sintetizzare anche le successive conclusioni cui è arrivato lo studio di Tecnocasa.
Studio Tecnocasa su mercato immobiliare milanese

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che rappresenta uno dei principali attori del mercato italiano immobiliare oramai da diverso tempo, ha pubblicato un report molto interessante sull’analisi del mercato milanese, con un’osservazione piuttosto attenta delle singole aree del capoluogo lombardo, che denotano delle prestazioni anche notevolmente differenti in quanto a volumi di compravendite e livelli dei prezzi di vendita.
A livello complessivo, tuttavia, Tecnocasa riesce a sintetizzare un calo delle quotazioni delle proprietà immobiliari pari all’1,7% durante il primo semestre del 2009. Un passo indietro piuttosto significativo, sebbene inferiore a quello di altre grandi città della Penisola, e che tuttavia non preoccupa più di tanto gli osservatori dell’andamento del real estate del centro economico settentrionale.
Ricorda infatti Tecnocasa come ben presto troveranno formale realizzazione alcuni importanti investimenti urbanistici previsti all’interno del pacchetto di nuovi impieghi in proiezione della manifestazione Expo 2015, che potrebbe fungere da ulteriore determinante nella rivitalizzazione del mercato immobiliare locale.
Unità immobiliari: Rapporto Istat sulle compravendite
L’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha annunciato la diffusione di un nuovo ed interessante Rapporto, che avrà una cadenza trimestrale, e che riguarderà in particolare il mercato italiano dei mutui e delle compravendite immobiliari che, come la crisi finanziaria ed economica ci insegna e ci ha insegnato, generano oramai una forte, fortissima influenza sull’andamento del ciclo economico ma anche sul comportamento degli operatori del settore e sulle propensioni di spesa, di consumo e di risparmio delle famiglie italiane.
Nel nuovo Rapporto Istat, tra l’altro, viene fotografato il mercato del real estate dal fronte delle compravendite suddivise tra immobili oggetto di compravendita con la finalità di esercizio di un’attività economica, ed immobili con finalità di compravendita per uso abitativo.