
Il rapporto della Fiaip continua ad evidenziare una situazione piuttosto difficile per il mercato immobiliare di Bergamo, che anche nel corso del 2010 ha visto l’andamento dei prezzi delle case contraddistinguersi per un trend calante in quasi tutta la sua estensione.
Secondo la Fiaip, infatti, durante il 2010 nell’intera provincia di Bergamo i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo avrebbero conseguito un calo medio pari a 7 punti percentuali, che diventano 10 se dal segmento residenziale ci si sposta in quello commerciale.
Sommando le contrazioni dei valori commerciali riscontrate durante il 2010 con i prezzi riscontrati negli anni precedenti, scopriamo che la flessione dei prezzi di mercato si aggira intorno al 20-30% rispetto ai valori medi di partenza del 2007.
Da giovedì scorso, 7 aprile 2011, in Italia è ufficialmente entrata in vigore l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione, ovverosia la cosiddetta cedolare secca. Il Sunia, Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, ha più volte bollato il nuovo regime come una norma sbagliata, un vero e proprio regalo alla proprietà immobiliare senza alcun vantaggio o contropartita per l’inquilino. Il risparmio fiscale a favore dei proprietari di immobili, secondo il Sunia, non si potrà infatti tradurre in una qualche forma di aiuto per gli inquilini in difficoltà visto che i prezzi degli affitti non scenderanno. Insomma, denuncia il Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, quello della cedolare secca sugli affitti è un provvedimento iniquo che non risolve un’emergenza abitativa rappresentata dai 150 mila sfratti per morosità degli ultimi tre anni; e senza un cambio di rotta il Sunia, purtroppo, ne stima altri 200 mila da qui ai prossimi tre anni.
Il Salone del Mobile, a Milano, è una buona occasione, per i proprietari di immobili, per fare affari con gli affitti. Per la settimana in cui si tiene l’evento, infatti, si registra un vero e proprio boom di case con forti richieste, in particolare, di bilocali e di monolocali che hanno raggiunto dei prezzi da capogiro in prossimità di quelle aree adiacenti all’importante manifestazione. A rilevare questa tendenza è stato il Portale Casa.it che con un’indagine ha altresì constatato come siano molti i milanesi che, per i migliaia di turisti e di operatori del settore, stanno mettendo loro a disposizione la propria casa. E così su Milano le quotazioni settimanali degli affitti hanno raggiunto prezzi molto alti, anche fino a quattro volte il normale; ad esempio, Casa.it riporta come nelle zone più calde della manifestazione, per una settimana, si arrivi a chiedere per l’affitto di un bilocale anche 1.200 euro quando con gli stessi soldi di norma lo si affitta per un mese.