Secondo quanto riferito dalla Cna dell’Emilia Romagna, l’Imu avrebbe pesato sul territorio dell’Emilia Romagna per 2,317 miliardi di euro, pari al 10 per cento di tutti gli introiti nazionali. In altri termini, infanti compresi, il peso dell’Imu su ogni cittadino sarebbe stato pari a 523 euro, 131 euro in più della media nazionale. Ma vediamo maggiormente nel dettaglio quali sono state le evoluzioni da parte del dato regionale.
Abolizione Imu – parere dei sindacati
Riunitisi in sede di Camera dei Deputati, i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Giovanni Centrella hanno invitato le parti politiche a trovare immediatamente un accordo che possa dar luogo a un esecutivo. Una posizione rafforzata dalle dichiarazioni della Cisl, che si è detta “contrarissima a che si torni a votare, cosa che” – precisa Raffaele Bonanni – “farebbe somigliare l’Italia alla Germania di Weimar“.
Costo di una casa nel Veneto
Il costo di una casa nel Veneto continua a diminuire, ma lo fa con ritmi diversi a seconda della provincia o della città di riferimento. Ad affermarlo è il gruppo Immobiliare.it, che ha analizzato l’andamento del mercato immobiliare residenziale della regione nel corso del secondo semestre 2012 e nel primo bimestre 2013, scoprendo che i prezzi delle case sono calati in maniera omogenea per quanto concerne la proprietà del segno negativo, ma diversa a seconda della sua incidenza.
Riqualificazione energetica case
Di riqualificazione energetica delle case si parla con sempre maggiore insistenza negli ultimi anni. Importanti vantaggi di natura fiscale hanno consentito agli italiani di metter mano all’efficientamento energetico delle proprie abitazioni fruendo di significativi sconti, e agevolando in tal modo l’obiettivo della riduzione degli sprechi. Ma quanto conviene veramente dar seguito a interventi di riqualificazione energetica immobiliare?
Fisco immobiliare vale 57 miliardi di euro
Secondo quanto affermano le ultime statistiche ufficiali, nel corso di soli tre anni la tassazione sugli immobili sarebbe cresciuta di 14 miliardi di euro. A pesare, nel corso dell’ultimo biennio, sarebbero state soprattutto l’introduzione dell’imposta municipale unica e della Tares, e il taglio delle agevolazioni avvenuto all’interno di un contesto in forte deprezzamento. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono le principali considerazioni riportabili in materia.
Prezzi case Bari secondo semestre 2012
Tecnocasa ha fotografato la situazione del mercato immobiliare di Bari, andando a comprendere quale sia stata l’evoluzione delle compravendite e delle quotazioni in ogni quartiere della città. Sebbene sia difficile cercare di tracciare un profilo comune, il trend prevalente sembra essere quello di quotazioni degli immobili in calo, e crescente domanda per case in affitto. Vediamo quindi in maggior dettaglio quali sono le caratteristiche del mercato immobiliare in dettaglio.
Andamento mercato immobiliare Bergamo
Il mercato immobiliare di Bergamo – è ben noto – vive una situazione di profonda crisi. Un contesto non dissimile a quello che sta riguardando buona parte del mercato italiano, e che per quanto concerne il 2013 non sembra lasciare intravedere niente di rilevante e positivo. Vediamo dunque in che modo si è concluso lo scorso biennio, e come il real estate della macro area potrà evolversi nel corso dell’anno recentemente avviato.
Censimento immobili enti locali
La Cassa Depositi e Prestiti ha annunciato di aver posto a disposizione di tutti gli enti locali una piattaforma informatica che permette loro di “censire e regolarizzare gli immobili del proprio patrimonio con l’obiettivo di venderli o, comunque, valorizzarli”. A darne comunicazione sono stati alcuni funzionari della Cassa, le cui considerazioni sono state recentemente oggetto di ripresa da parte delle principali agenzie di stampa come Reuters.
Tempi medi di vendita degli immobili a gennaio 2013
Calano leggermente i tempi medi di vendita degli immobili. Stando a quanto affermato dall’Ufficio Studi di Tecnocasa, relativamente al mese di gennaio 2013, vi sarebbe stato un concreto miglioramento semestrale nel trend delle compravendite, almeno per quanto concerne la “rapidità” della vendita. L’analisi rileva infatti che nelle grandi città i tempi medi di vendita sono stati pari a 183 giorni contro i 191 registrati nel mese di luglio 2012.
Compravendite in calo per colpa della tassazione immobiliare
Secondo quanto affermato da Confedilizia in una sua recente nota stampa, la contrazione delle compravendite immobiliari sarebbe fondamentalmente colpa dell’inasprimento della tassazione del settore, che unitamente ad altre concause (minore capacità di acquisto delle famiglie, scarso supporto creditizio, incertezza sul futuro, e altro) avrebbe contribuito in maniera decisiva a peggiorare il contesto nazionale del comparto.
Il mercato immobiliare di lusso non conosce crisi neanche in Italia
Il mondo è bello perché è vario dicono, ma i sogni sono gli stessi per tutti, anche se soltanto i più fortunati hanno la certezza di poterli realizzare. Chi non
Prezzi case Adriatico
Secondo quanto affermato da una recente analisi, il calo medio annuo dei prezzi degli immobili nella costa dalmata sarebbe stato pari a 3,9 punti percentuali, con una media che nasconderebbe prestazioni ben peggiori in alcune zone del territorio. Secondo quanto ricordato dal quotidiano Il Piccolo, a Pola “il prezzo della casa lungo l’Adriatico continua a scendere, in media il calo su base annua è del 3,9%”.
Prezzi case Veneto
È ancora crisi, profonda crisi, per il mercato immobiliare del Veneto. Stando a quanto emerge dai primi dati del 2013, la tendenza di calo delle quotazioni starebbe continuando: a conferma di ciò, l’ultimo Osservatorio sul mercato immobiliare residenziale condotto da Gruppo Immobiliare.it, relativo al secondo semestre del 2012, e al primo bimestre del nuovo anno.
Rimborso Imu per le famiglie sarde
Dalla Sardegna arrivano importanti novità in tema di imposta municipale unica. Il presidente della regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ha infatti presentato in Giunta un progetto che prevede la restituzione dell’Imu nei confronti di tutti quei nuclei familiari piuttosto numerosi, e con un Isee modesto (considerando come soglia i 20 mila euro tra stipendi e proprietà).