mercato immobiliare

Formazione mercato immobiliare

 La formazione del mercato immobiliare italiana non è scarsa, ma è pur sempre molto indietro rispetto ai più evoluti mercati anglosssoni. Ad affermarlo è una recente ricerca condotta sul territorio nazionale, anticamera della necessità di creare, all’interno di Assoimmobiliare, una commissione ad hoc che inizierà a lavorare insieme agli istituti che già oggi organizzano master e corsi per il settore. A spiegarcelo, dalle pagine de Il Sole 24 Ore, è Mauro Miccio, docente dell’Università di Roma Tre, e membro del gruppo di lavoro sopra anticipato.

Mercato immobiliare leva dell’economia italiana

 Il mercato immobiliare è una delle locomotive trainanti il treno dell’economia italiana. Di conseguenza, se il mercato del mattone tricolore non riuscirà a risollevare le proprie sorti, l’intera produttività del Paese non otterrà alcuna gradita inversione di tendenza. A sostenerlo è la Fiaip che, come riportato sulle pagine dell’edizione online di Attico, auspica a gran voce un intervento del Governo, invitando l’esecutivo guidato da Mario Monti a non dimenticare che il settore immobiliare e i segmenti immediatamente collegati rappresentano oggi il 20 per cento del prodotto interno lordo del Paese.

Case dei vip 2012

 La crisi del mercato immobiliare internazionale ha riguardato anche le case dei vip. O quasi. Stando a un particolare approfondimento compiuto dall’autorevole quotidiano economico finanziario Il Sole 24 Ore, infatti, contrariamente a quanto avveniva negli scorsi anni, il numero dei vip alla ricerca di proprietà immobiliari abitative avrebbe subito un corposo ribasso rispetto agli scorsi anni. Piuttosto che un calo della loro capacità di spendita, sembra che la causa debba tuttavia essere ricercata per una deviazione di interesse verso altri lidi.

Immobiliare Italia ancora in crisi nel 2012

 Secondo quanto affermato dal Centro Studi di Confindustria, il mercato immobiliare italiano sarebbe ancora in una fase di profondissima crisi. Le analisi da parte della confederazione degli industriali rivelano infatti che i prezzi delle case, nella Penisola, sono diminuiti del 7 per cento nel corso del primo periodo dell’anno su base annua, mentre nello stesso arco temporale il numero delle compravendite sarebbe addirittura calato del 20 per cento, con un crollo verticale che potrebbe esser stato replicato anche nel secondo trimestre.

Debole attività immobiliare nel Regno Unito

 Continuano ad esser particolarmente deludenti i dati macroeconomici provenienti dal Regno Unito, con particolare riferimento al locale mercato immobiliare. L’attività del settore rimane infatti piuttosto debole, senza poter conferire l’opportuna fiducia per un rilancio del real estate nel breve e nel medio termine. Cerchiamo allora di comprendere in che modo si sta evolvendo il mattone del Regno Unito, e perchè i dati macroeconomici di recente pubblicazione non conferiscano l’opportuna spinta a una inversione di tendenza.

Eccesso di offerta nel mercato immobiliare

 In Italia prevale il pessimismo sull’andamento del mercato immobiliare. Oltre alla stima che abbiamo evidenziato ieri, secondo cui oltre il 70% degli agenti immobiliari si attende un nuovo calo dei prezzi, dobbiamo aggiornare l’elenco delle rilevazioni con alcuni nuovi dati statistici che fotografano in maniera ulteriormente negativa il real estate tricolore. Ecco cosa ci dicono le ultime rilevazioni effettuate sul mercato immobiliare italiano, e cosa potrebbe accadere nel corso dei prossimi trimestri.

Prezzi case in calo fino al 25%

 I prezzi delle case continuano a calare. Ad accertarlo sono sempre più studi immobiliari, che evidenziano come la crisi del real estate nazionale sia ben lungi dall’essersi esaurita e come – purtroppo – bisognerà probabilmente provvedere a spostare in là nel tempo l’asticella ideale della ripresa. Andiamo a scoprire cosa sta emergendo in alcune delle più recenti analisi, che fotografano impietosamente uno stato di estrema difficoltà del mercato immobiliare abitativo nazionale, almeno per quanto concerne le principali città della Penisola.

Bolla immobiliare Svizzera meno probabile

 Se avete acquistato casa in Svizzera e temete che il vostro investimento possa rimanere coinvolto nella bolla immobiliare che alcuni osservatori avevano paventato pochi mesi fa, potete rasserenarvi. Pare infatti che il mercato elvetico delle abitazioni si stia gradualmente privando di tutte le tensioni accumulate nel corso degli anni, e che possa pertanto proporsi nel biennio a venire con un rinnovato ottimismo.

Calo vendite immobiliari 2012 – dati Nomisma

 Secondo quanto previsto da Nomisma, il calo delle vendite di proprietà immobiliari nel corso del 2012 sarà molto consistente, e in grado di portare in rapido peggioramento quanto già consolidatosi nel corso del 2011. Stando al report pubblicato dalla società di consulenza, vi sarebbero pertanto poche speranze di un alleggerimento delle contrazioni di settore nel corso dell’esercizio attualmente in svolgimento.

Effetti taglio dei tassi sul mercato immobiliare

 Giovedì scorso, nell’attesa riunione della Banca centrale europea, è stato disposto il taglio del tasso di interesse di riferimento di 25 punti base. Il costo delle operazioni di rifinanziamento è così passato dall’1 per cento all’attuale 0,75 per cento, con una mossa ampiamente auspicata, che non ha tuttavia condotto ai risultati sperati, per lo meno sui mercati finanziari. Sembra, in altri termini, che a prevalere sia stato lo scoramento nei confronti di una situazione difficilmente ripristinabile. A vincere, cioè, è stata la convinzione dell’insufficienza di questo provvedimento.

Mercato immobiliare Europa: gli ultimi studi REMAX

 REMAX Europe ha compiuto un interessante sondaggio sull’andamento del mercato immobiliare del vecchio Continente. Una ricerca che è stata finalizzata a comprendere quali siano gli immobili maggiormente ricercati dalle persone, quali sono le zone più gettonate e quale sia l’evoluzione dei prezzi, all’interno di un contesto che – come più volte abbiamo affermato sulle nostre pagine – non può che essere contraddistinto da un elevato grado didifficoltà.

Acquistare casa negli States

 Con il recente calo dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo, le operazioni di investimento immobiliare nel mercato statunitense continuano a crescere in maniera piuttosto significativa. Il mercato sembra essere per lo più alimentato dal business generato dagli acquirenti esteri, con i cittadini stranieri che – secondo una recente ricerca riportata da Radiocor – stanno facendo una vera e propria incetta di proprietà immobiliari oltre Oceano.

Il continuo calo dei prezzi delle case registrato nel corso degli ultimi sei anni, complice anche la debolezza del dollaro (non certo riferibile al trend odierno) ha attirato acquirenti dall’Asia, dal settentrione (Canada), ma anche dall’Europa e dal Sudamerica, dove numerosi investitori hanno cercato di porsi al riparo delle oscillazioni negative dei finanziamenti locali, scommettendo su un comparto di sicuro successo nel medio lungo termine.

Ripresa immobiliare prevista tra il 2013 e il 2014

 Che il mercato immobiliare sia in profonda crisi, è ben noto, e diverse volte ne abbiamo parlato in queste pagine. La domanda alla quale cerchiamo di dare una risposta vuole tuttavia guardare più al futuro. Domandiamoci pertanto: quando avverrà la tanto attesa ripresa del comparto immobiliare italiano?

A rispondere alla domanda di cui sopra ci ha pensato Il Sole 24 Ore, che in un recente intervento ha provato a ipotizzare qualche fattispecie evolutiva, sulla base delle conclusioni alle quali è arrivato Scenari Immobiliari. In particolare, piuttosto interessanti sono state le dichiarazioni rilasciate al quotidiano da parte di Walter Mainetti, amministratore delegato di Sorgente Group, che ha commissionato la ricerca.

Immobiliare Italia 2011 – Monte Paschi

 Il Monte dei Paschi di Siena ha elaborato il rapporto “Il mercato residenziale italiano e i mutui alle famiglie”. Una interessante analisi, giunta alla sua sesta edizione annuale, nella quale l’istituto di credito cerca di sintetizzare i risultati relativi al mercato degli immobili residenziali e al collegato settore bancario per quanto concerne i mutui concessi alle famiglie, con una particolare attenzione a quanto avviene nel Centro e nel Nord Italia.

Secondo quanto affermato dall’istituto di credito toscano, il 2011 non avrebbe confermato i segnali di una debole ripresa avvertiti nel 2010. Ad esser stata preliminarmente riscontrata è stata la contrazione del numero di compravendite di immobili relative agli immobili residenziali sul mercato domestico, con una flessione del 2,2 per cento su base annua (in termini assoluti, circa 14 mila transazioni in meno).