Mutuo Libero 15 Ristrutturazione in tranche da Woolwich

Il Mutuo Libero 15 Ristrutturazione in tranche erogato da tutte le agenzie di Banca Woolwich è un particolare tipo di finanziamento immobiliare che consente alla clientela dell’istituto di credito di poter scegliere quando rimborsare il capitale mutuato, fermo restando il rispetto di alcune prerogative rappresentate da limiti minimi di restituzione. Fisso è invece il piano di restituzione delle quote interessi.

Questo mutuo può essere scelto per finanziare la ristrutturazione sia delle prime case che delle seconde case. Come è prassi di Banca Woolwich, infatti, non è necessario che l’immobile finanziato sia una proprietà ad uso di esclusiva residenza: sufficiente è invece che la proprietà immobiliare sia regolarmente accatastata al Nuovo Catasto Edilizio Urbano come ad uso di civile abitazione, e pertanto possa essere rappresentata anche dalla tradizionale seconda casa.

Poche novità anche per quanto riguarda i clienti finanziabili, che possono essere sia i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato che abbiano almeno sei mesi di anzianità di servizio, sia i lavoratori autonomi con almeno due anni di esercizio dell’attività. Alla scadenza del mutuo, in ogni caso, il cliente di Banca Woolwich non dovrà aver  compiuto il 75mo anno di età; altri requisiti sono quelli relativi all’assenza di protesti, e di procedure fallimentari e pignoratizie in corso.

Costruzione e ristrutturazione casa: mutuo avanzamento lavori

 Per la costruzione o la ristrutturazione della casa, il colosso bancario Unicredit ha ideato un prodotto finanziario specifico denominato Mutuo Stato Avanzamento Lavori a Tasso Variabile “ONE”, che permette, con erogazione suddivisa proprio in base ai lavori, di seguirne l’andamento potendo disporre della necessaria copertura finanziaria. Il mutuo può essere stipulato con durate che partono da un minimo di cinque anni ed un massimo di trenta, rimborso delle rate con cadenza mensile o trimestrale, e tasso variabile con la massima libertà di scelta.

Irlanda, il futuro immobiliare è ancora buio

Non c’è pace per il mercato immobiliare irlandese. Stando a quanto sostengono diverse analisi pubblicate ad inizio anno (i numeri riportati nel nostro post fanno riferimento al report diramato qualche giorno fa da Bloomberg News), i valori delle proprietà immobiliari ad uso abitativo – nuove e non nuove – dovrebbero diminuire ancora nel corso del 2010, a causa del persistere della recessione più dura che il Paese abbia mai dovuto affrontare nella sua storia recente.

Stando a Bloomberg News, che ha effettuato un sondaggio su un gruppo di sei analisti internazionali e locali, i prezzi delle case irlandesi dovrebbero diminuire ancora del 9% rispetto al livello dei prezzi del 2009: si tratta di una previsione piuttosto buia, che pone l’Irlanda tra i fanalini di coda rispetto alle previste prestazioni che i mercati immobiliari europei dovrebbero conseguire nell’anno in corso.

A ciò occorre anche aggiungere che – se le previsioni degli analisti dovessero rivelarsi realtà (e, a ben vedere lo scenario attuale, davvero poche sono le possibilità di essere smentiti) – il 2010 dovrebbe essere il quarto anno di flessione consecutiva per i prezzi delle case dell’area. Inoltre, occorre ricordare che i valori delle case irlandesi hanno già subito una contrazione pari al 27% rispetto ai picchi massimi raggiunti all’inizio del 2007.

Mutuo Variabile Ristrutturazione in tranche da Woolwich

Il Mutuo Variabile Ristrutturazione in tranche di Banca Woolwich è un finanziamento immobiliare ipotecario che consente alla clientela dell’istituto finanziario di poter compiere operazioni di ristrutturazione di una proprietà ad uso di civile abitazione, potendo contare sull’appoggio di un mutuo con importi che verranno erogati in più parti, con l’avanzare dei lavori precedentemente preventivati.

Anche in questo caso, come accade oramai per la stragrande maggioranza dei mutui Woolwich, il finanziamento può essere collegato non solo alle prime case, ma anche alle seconde abitazioni. Non è infatti necessario che l’immobile finanziato sia obbligatoriamente una abitazione ad uso di esclusiva residenza: è sufficiente che l’immobile in questione sia accatastato regolarmente al Nuovo Catasto Edilizio Urbano come ad uso di civile abitazione.

Clienti finanziabili attraverso questo prodotto sono sia i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato (che abbiano alle spalle almeno sei mesi di anzianità di servizio) sia i lavoratori autonomi che abbiano la possibilità di documentare l’esercizio della propria attività da almeno due anni. Altri requisiti sono di carattere anagrafico (max 85 anni alla scadenza del contratto) e di merito creditizio (nessun protesto subito, nessuna procedura fallimentare o pignoratizia in corso).

Casa e immigrati: come evolve il mercato dell’affitto

 Qual è in Italia il “rapporto” tra la casa ed i cittadini immigrati? Ebbene, per capire quale sia in merito la tendenza nel nostro Paese ci torna utile analizzare e commentare un Rapporto elaborato lo scorso anno dal Sunia, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, da cui è emerso come siano ben 4 milioni gli immigrati che, corrispondenti a 1,3 milioni di nuclei familiari, in materia abitativa si rivolgono quasi esclusivamente al mercato dell’affitto ma a condizioni che molto spesso risultano essere sfavorevoli rispetto a quelle che di norma vengono proposte ai cittadini italiani.

Manhattan, affitti uffici in calo del 30% nel 2009

Il broker Studley Inc. ha appena pubblicato un report nel quale dichiara che i canoni di locazione medi per gli uffici maggiormente di prestigio nell’area di Manhattan, si sarebbero contratti in maniera più che significativa durante l’anno recentemente conclusosi. Studley Inc. sostiene infatti che la flessione dei prezzi degli affitti degli spazi adibiti ad ufficio sarebbe stata di circa il 30% nel 2009, rispetto ai valori medi riscontrati nel 2008.

Quale la causa di questa sensibile contrazione dei prezzi? Per la società che ha curato l’analisi, non vi sarebbero grandi dubbi: la crisi finanziaria ha scoraggiato le società private (bancarie, ma non solo) dall’effettuare investimenti di tipo immobiliare, e dallo stabilirsi nell’esclusiva zona ora in questione. Non solo, proprio molte società finanziarie, che storicamente avevano sede a Manhattan, hanno deciso di trasferirsi verso lidi meno riservati, ma a miglior prezzo.

La conseguenza è stata una decisa flessione dei canoni di affitto, tanto che oggi, per assicurarsi uno spazio classificato Class A (cioè la prima classe in termini di prestigio e qualità dell’immobile) basta pagare “solamente” 63,53 dollari per metro quadro. La percentuale di spazio disponibile in questa categoria è invece aumentata del 14,7%.

Mutuo Fisso Ristrutturazione in tranches

Il Mutuo Fisso Ristrutturazione in tranches è, come intuibile dallo stesso nome del prodotto finanziario immobiliare, un mutuo destinato a supportare le operazioni di ristrutturazione di proprietà immobiliari ad uso abitativo, attraverso la predisposizione della presenza di un tasso fisso, che garantirà al mutuatario la serenità di poter conoscere con esattezza – fin dal momento della stipula del contratto – l’esatto importo delle rate che costituiranno il piano di ammortamento.

Questo mutuo è utilizzabile per finanziare qualsiasi tipologia di immobile residenziale. Come accade quasi sempre nel caso di finanziamenti di Banca Woolwich, infatti, non è necessario che si tratti esclusivamente di una prima casa, essendo finanziabile anche la ristrutturazione di una seconda abitazione: essenziale è invece che la proprietà immobiliare sia regolarmente accatastata al Nuovo Catasto Edilizio Urbano come immobile ad uso di civile abitazione.

Anche in questo caso, inoltre, clienti finanziabili attraverso lo strumento finanziario di Banca Woolwich sono sia i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato (ma con almeno sei mesi di anzianità di servizio) sia i lavoratori autonomi (ma con almeno due anni di attività esercitata); i lavoratori di entrambe le categoria dovranno tuttavia non superare gli 85 anni di età alla scadenza del mutuo, e non dovranno aver subito né protesti, né procedure fallimentari o pignoratizie in corso.

Mercato immobiliare 2010: le previsioni Fiaip

 Il 2009 per le economie mature di tutto il mondo è stato un anno molto difficile sia dal punto di vista finanziario, a causa della crisi del credito, sia da quello della crescita economica anche a causa dello scoppio della bolla dei mutui subprime in America che ha lasciato il segno sul mercato immobiliare a stelle e strisce prima, e poi anche in Europa con l’innesco di una spirale negativa in Paesi come il Regno Unito.

Anche l’Italia non è rimasta immune l’anno scorso a questo scenario “depressivo” per il mercato immobiliare, con la conseguenza che c’è stata una forte dilatazione dei tempi di compravendita ed un calo, sensibile in alcune aree d’Italia e per alcune tipologie di immobili, dei prezzi alimentato anche dalle difficoltà di accesso al credito.

Stati Uniti, i tassi su mutui trentennali al 5,14%

Come era lecito attendersi, anche a fine dicembre 2009 i tassi medi applicati sui finanziamenti per acquisto di proprietà immobiliari (e per rifinanziamento di mutui già contratti in precedenza) sono aumentati: per la quarta settimana consecutiva, infatti, i tassi su nuove erogazioni e rifinanziamenti di erogazioni già in ammortamento hanno proseguito la loro corsa al rialzo, distanziando significativamente quanto conseguito a novembre, e quanto toccato nel minimo storico recente.

Freddie Mac, che ogni settimana pubblica un report con l’andamento dei tassi medi sui finanziamenti per varie tipologie di scadenza delle operazioni, ci comunica che i tassi medi applicati su finanziamenti di durata trentennale sono ora passati al 5,14%, per il livello più elevato mai riscontrato dalle analisi periodiche della società finanziaria, dalla settimana conclusa nella data del 27 agosto 2009.

Secondo gli osservatori locali, una prima conseguenza di questa tendenza al rialzo dei tassi medi c’è già stata: aver scoraggiato migliaia di debitori dal richiedere alla propria banca, o ad altri istituti di credito, di dar seguito a una domanda di rifinanziamento del mutuo; una transazione che, proprio a causa dell’incremento dei tassi su livelli simili a quelli di contratto ammortamento, rischia di diventare sempre meno conveniente.

Mutuo Variabile Compro e Sistemo di Woolwich

Il Mutuo Variabile Compro e Sistemo erogato da tutte le agenzie di Banca Woolwich è un finanziamento immobiliare ipotecario a tasso variabile, che consente alla clientela dell’istituto finanziario di poter dar seguito alle operazioni di acquisto di una proprietà immobiliare ad uso di civile abitazione, seguita da una transazione di ristrutturazione già preventivata e programmata, come da documentazione da allegare alla richiesta di mutuo.

Il finanziamento per acquisto e ristrutturazione è utilizzabile per supportare operazioni su una qualsiasi proprietà immobiliare residenziale. Non è infatti necessario che si tratti essenzialmente di una prima casa, potendosi altresì finanziare le seconde abitazioni. Importante e doverosa è invece la qualità relativa a un regolare accatastamento dell’immobile, come uso civile abitazione, presso il Nuovo Catasto Edilizio Urbano.

Come prassi per tutte le tipologie di finanziamento immobiliare di Banca Woolwich, clienti finanziabili sono sia i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato con almeno sei mesi di anzianità di servizio, sia i lavoratori autonomi che dimostrino di esercitare attività da almeno due anni. Altri requisiti sono di carattere anagrafico (età massima 85 anni al momento della scadenza del contratto) e di storia creditizia (non aver subito protesti e, in corso, procedure fallimentari o pignoratizie).

Mutui: ammortamento alla francese, class action Adusbef

 I mutui sottoscritti con la formula dell’ammortamento alla francese, ovverosia con gli interessi prima del capitale, sono illegali; ad affermarlo è l’Associazione Adusbef, la quale denuncia come da questa pratica le banche intaschino l’1,2% di interessi che fruttano, ai danni di 3,6 milioni di mutuatari in Italia, la bellezza di 2,88 miliardi di euro all’anno.

Di conseguenza, l’Associazione ha reso nota l’intenzione di avviare una class action “pilota” nei confronti sia della Banca d’Italia, sia del colosso bancario Unicredit; l’Adusbef, nel portare avanti questa battaglia affinché, tra l’altro, cessino in merito questi comportamenti da parte delle banche, è forte di una sentenza emessa nell’ottobre del 2008 dal Tribunale di Bari, la quale trova applicabilità proprio sui mutui erogati attraverso il meccanismo dell’ammortamento alla francese.

Regno Unito, valori case in crescita a Dicembre 2009

Le aspettative non sono state deluse, e Nationwide Building Society ha potuto pubblicare un report, solitamente molto atteso, in cui ha espresso il risultato sintetico del proprio monitoraggio periodico sull’andamento dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso di civile abitazione nell’intero Regno Unito. Un report che questa volta non ha tradito le attese, dimostrando una certa continuità di prestazioni nel real estate d’oltremanica.

Sostiene infatti Nationwide Building Society che durante il mese di dicembre del 2009 i prezzi medi delle proprietà immobiliari residenziali del Regno Unito sarebbero cresciuti ancora, per l’ottavo mese consecutivo, sostenuti da un evidente calo dell’offerta, e da una lieve crescita della domanda, probabilmente portata in rialzo dal cauto ottimismo di un probabile superamento della parte più nera della recessione internazionale.

Al di là di ciò, il costo medio di un appartamento nel Regno Unito sembra essere cresciuto dello 0,4% nel corso dell’ultimo mese di dicembre (i dati si riferiscono a un confronto con il mese precedente), portando il valore medio di un appartamento a 162.103 sterline (al cambio attuale, poco più di 260 mila dollari statunitensi).

Mutuo Fisso Compro e Sistemo di Woolwich

Il Mutuo Fisso Compro e Sistemo è un particolare tipo di finanziamento immobiliare ipotecario che Banca Woolwich ha predisposto per consentire alla propria clientela di poter procedere all’operazione di acquisto di una proprietà immobiliare ad uso abitativo, cui seguirà una prevista e progettata opera di ristrutturazione della stessa proprietà, unendo le due operazioni di natura immobiliare in un’unica transazione finanziaria.

Il Mutuo con finalità di acquisto + ristrutturazione è utilizzabile per immobili rappresentati da uso di civile abitazione. Non è infatti importante, per Banca Woolwich, che si tratti necessariamente di una prima casa: finanziabile è pertanto anche l’acquisto e la ristrutturazione di una seconda casa. Essenziale è invece che l’immobile sul quale effettuare le operazioni di cui sopra sia regolarmente accatastata al Nuovo Catasto Edilizio Urbano.

Clienti finanziabili sono i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato – che abbiano almeno sei mesi di anzianità di servizio consecutivi – e i lavoratori autonomi – che tuttavia possano dimostrare di esercitare l’attività da almeno due anni. Altri requisiti sono quelli anagrafici (età massima pari a 85 anni alla scadenza del finanziamento) e di merito creditizio (i richiedenti non devono aver subito protesti o avere in corso procedure pignoratizie o fallimentari).

Regno Unito, previsioni BoE sui mutui 2010

Il 2010 è recentemente iniziato, ed è tempo delle prime stime attendibili sul trend del primo trimestre. A inaugurare questa tendenza è stata la Bank of England nelle prime ore del nuovo anno: la massima istituzione monetaria dell’area ha infatti pubblicato un report nel quale sosterrebbe di aver riscontrato una crescente fiducia da parte degli istituti di credito del Regno Unito in termini di maggiori concessioni di finanziamenti immobiliari.

Pare infatti che la fiducia delle aziende bancarie d’oltre manica stia crescendo con il passare dei giorni, in virtù di una riconsiderata – in senso positivo – stima sul futuro a breve termine dello scenario economico nazionale e internazionale, e in virtù di un presumibile apprezzamento dei valori delle proprietà immobiliari ad uso abitativo (anche se, su questo aspetto, molti analisti mostrano dati con meno ottimismo).

Al di là di tutto, una buona fetta degli istituti di credito contattati dalla Banca Centrale si è dichiarata certa che nel corso dei primi tre mesi del neo entrato 2010 il volume delle erogazioni immobiliari ipotecarie avrà modo di crescere in maniera significativa rispetto alla seconda parte del  2009. Una percentuale minoritaria, ma ancor maggiore, ha invece dichiarato di aver chiuso l’ultimo quarto del 2009 con un livello di erogazioni già sensibilmente in aumento rispetto ai periodi precedenti.