Investire negli immobili dei Balcani

 Anche se ultimamente il nostro impegno è concentrato quasi esclusivamente nell’illustrarvi l’andamento del mercato immobiliare italiano in tutti i suoi profili principali, non disdegnamo, ogni tanto, di tornare a parlare dell’immobiliare estero e, in particolar modo, di quello europeo. Cerchiamo quindi oggi di comprendere quale sia lo stato di salute dell’immobiliare nei Balcani, dove la crisi economica sta mettendo a serio rischio la stabilità del real estate.

Proprio le difficoltà internazionali e locali stanno infatti producendo gravissime conseguenze sull’immobilare, un settore che fin dalla fine del 2008 sta conoscendo difficoltà scarsamente riparabili. In media, il costo degli immobili è sceso tra il 30% al 50% in tutta la macro regione, aprendo ovviamente ampi margini di interesse da parte degli investitori alla ricerca di proprietà immobiliari da acquistare a “buon mercato”.

Mandare via inquilino moroso

 Mandare via l’inquilino moroso non è sempre facile e rapido. Anzi, quasi sempre la procedura prevede un intervento da parte di un legale, numerose lungaggini e, se tutto va bene, la possibilità di rientrare in possesso dell’immobile regolarmente affittato (con contratto registrato) non prima dei 12 – 18 mesi.

Ma cosa bisogna fare per mandare via l’inquilino moroso? Innanzitutto, è bene inviare all’inquilino una lettera raccomandata con la quale viene effettuata l’intimazione al pagamento delle rate di affitto arretrate, con un termine perentorio di 15 giorni. Se al termine di questo arco temporale il conduttore non provvede a versare le rate insolute, bisognerà agire tempestivamente attraverso la procedura dello sfratto per morosità.

Investimenti immobiliari come negli anni ’70

 Gli investimenti immobiliari in Italia continuano a calare, collocandosi su livelli vicini a quelli di metà anni ’70. Stando a quanto affermato dall’Osservatorio congiunturale dell’Ance, gli investimenti nel settore edilizio sarebbero diminuiti del 6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2011, contro il calo del 3,8 per cento stimato per l’anno.

Dal 2008 al 2012 il calo generale degli investimenti immobiliari è invece stato pari a un quarto, con un passo indietro del 25,8 per cento: in altri termini, i 43 miliardi di euro di investimenti in meno nel settore delle costruzioni riportano l’Italia indietro di quasi quarant’anni. Sempre secondo l’Ance, inoltre, dallo scoppio della crisi ad oggi, i posti di lavoro perduti si aggirerebbero intorno ai 500 mila, di cui 325 mila nel settore edile, e 175 mila dall’indotto.

Ristrutturazione appartamento Milano prezzi

 Ristrutturare il proprio appartamento è un desiderio di tanti proprietari immobiliari: la revisione dello “stato di salute” della propria unità abitativa, oltre a migliorare il comfort di chi vive all’interno delle quattro mura domestiche, permette infatti di poter mantenere inalterato (o addirittura ad accrescere) il valore del proprio investimento nel mattone, potendo poi monetizzare tali sforzi in un futuro a breve o medio termine.

Le operazioni di ristrutturazione del proprio appartamento sono state nel tempo rese sempre più convenienti da alcune previsioni fiscali che hanno consentito importanti destrazioni in sede di dichiarazione dei redditi e conseguente calcolo dell’imposta: attualmente, e fino al 30 giugno 2013, il bonus fiscale per la detrazione dei redditi ammonta al 50%  delle spese effettuate, con un tetto di 96 mila euro.

Casa vacanza scelta dal 15% degli italiani per le ferie

 Secondo una recente ricerca condotta dal gruppo immobiliare.it, anche a causa della crisi economica che da tempo imperversa sul nostro territorio, il 15% degli italiani trascorrerà le vacanze in una casa. Le seconde case garantiscono pertanto una fetta crescente della torta di mercato, a discapito delle strutture ricettive più tradizionali, come gli alberghi, che devono fare i conti con un crollo della loro quota di riferimento, passata dal 30% del 2011 all’attuale 18%.

La tenuta delle case vacanze è pertanto l’espressione della volontà – da parte degli italiani – di poter trascorrere comunque delle gradevoli ferie fuori porta, senza tuttavia dimenticare di fare i conti con il proprio portafoglio. Ne deriva una crescente richiesta per questo segmento immobiliare, e alcune prospettive di importante apprezzamento nel breve termine.

Prezzi pannelli solari Solahart

 Il tema della sostenibilità ambientale, i risparmi economici producibili nel  medio lungo termine e, soprattutto, le varie versioni del Conto Energia predisposte negli anni, hanno garantito al mercato italiano un vero e proprio boom per quanto concerne gli acquisti e le installazioni di pannelli solari (fotovoltaici e non solo) per produzione di energia elettrica pulita da quella solare.

Il boom del solare e del fotovoltaico italiano è stato accompagnato da una esponenziale crescita da parte di operatori qualificati, che, in cambio di un compenso all inclusive, sono in grado di occuparsi di qualsiasi fase legata all’installazione, alla messa in opera e alla prima manutenzione dell’impianto. Tariffe sempre più convenienti e ribassate hanno di fatti generato la spinta propulsiva per il settore.

Comprare casa in Slovenia

 La Slovenia, vicina e a buon mercato, è stata una crescente meta di destinazioni di investimenti immobiliari. Peccato che anche i nostri vicini di casa inizino a soffrire le difficoltà di un comparto che aveva finora garantito discreto successo e soddisfazione. Ad affermare e sancire le criticità del mattone sloveno è una recente ricerca compiuta dalla Fimaa,, Federazione italiana mediatori ed agenti d’affari, che nel suo Osservatorio 2012 ha focalizzato la propria attenzione sulla Slovenia.

“Come membro dell’eurozona” – ha dichiarato la Fimaa – “il mercato immobiliare della Slovenia sta soffrendo anch’egli della crisi economica. Ci sono buone possibilità di investimento, soprattutto nelle zone turistiche. I prezzi sono più bassi che in Croazia o in Austria e il settore turistico tiene meglio di quello residenziale. Le quotazioni dovrebbero rimanere stabili per tutto il 2012, con buoni valori di rendimento nelle locazioni”.

Prezzi pannelli solari

 Come noto, i pannelli solari sono dei collettori che permettono di trasformare l’energia solare in potere termico (utile per riscaldare l’acqua o un altro fluido, da utilizzarsi per il riscaldamento dell’abitazione o dell’acqua sanitaria della casa), o in elettricità.

La loro installazione all’interno delle proprietà immobiliari abitative italiane ha conosciuto una fortissima espansione nel corso degli ultimi anni, grazie anche (e, forse, soprattutto) all’abbassamento dei prezzi dei pannelli solari e, d’altra parte, alla predisposizione di un pacchetto di incentivi che ha sicuramente migliorato la convenienza di medio lungo periodo dell’operazione di acquisto e di installazione di un impianto a pannelli solari.

Bosco verticale a Milano

 Il Bosco verticale di Milano è uno degli edifici più innovativi del progetto immobiliare Porta Nuova. Realizzato dall’architetto Stefano Boeri, il Bosco verticale si compone di due edifici di 16 e 23 piani, con superficie complessiva residenziale di poco meno di 18 mila metri quadri, e commerciale di 205 metri quadri, per un totale di 18.165 metri quadri.

Caratterizzato da spazi verdi molto influenti, dalla presenza rilevante di piante e di un sistema energetico innovativo, Bosco verticale è parte del progetto Porta Nuova, naturale prolungamento di via Manzoni e via Turati, a poco più di 1,5 km dal Duomo, e a pochi minuti a piedi da Piazza San Babila, dal Castello Sforzesco e dai giardini di Porta Venezia.

Prezzi appartamenti Milano City Life

 City Life è uno degli esperimenti residenziali cittadini più interessanti d’Italia. Con una serie di residenze realizzate proprio al centro della metropoli lombarda, nel quartiere Fiera Campionaria, immerse in un parco di 160 mila metri quadrati, servite dai trasporti pubblici e con un avveniristico sistema di viabilità con parcheggi sotterranei custoditi e sicuri, abbinato a un distretto shopping e business, Milano City Life può ben essere considerato come una delle soluzioni preferenziali per chi cerca di abbinare tranquillità e pregio, senza rinunciare ai servizi della città.

Lo Spazio City Life è strutturato in due rami residenziali: la residenza Hadid, che sorge su sette edifici a pianta curva e altezza variabile, dai 5 ai 13 piani, con elementi architettonici caratterizzati da movimento curvilineo dei balconi e sinuoso profilo dei tetti, e residenze Libeskin, composti da otto edifici diversi tra loro, con altezze tra i 4 e i 13 piani, con modello classico a corte, segmentato e ricreato in schema aperto in maniera armonica.

Immobiliare Catania con lieve crescita delle compravendita

 La flessione delle compravendite immobiliari italiane (ma non della Regione Sicilia) non sembrano aver scoraggiato le buone prestazioni da parte dell’immobiliare della provincia di Catania. Nella zona ora oggetto di considerazione, infatti, nel secondo semestre del 2011 si sarebbe registrato un discreto aumento delle compravendite, per una proporzione vicina al mezzo punto percentuale (dati dell’Agenzia del Territorio).

Per tutte le province siciliane, d’altronde, la seconda parte del 2011 sembra essere stata particolarmente positiva. Si pensi alle variazioni riscontrate a Siracusa, dove le transazioni sono cresciute di 2,1 punti percentuali, o agli incrementi ancor più accentuati a Enna (dove il boom ha portato le compravendite a crescere di oltre il 30%), Agrigento (13,4%) e Trapani (11,4%).

Immobiliare Parma in calo

 In Emilia Romagna le compravendite del secondo semestre 2011 sono calate dell’1,1 per cento. Tuttavia, a Parma, nello stesso periodo si è riscontrato un incremento per certi versi incredibile, con una progressione pari a 9,4 punti percentuali. A sostenerlo sono gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio sul mercato immobiliare, da parte dell’Agenzia del Territorio.

Nella seconda parte dello scorso anno, infatti, le transazioni normalizzate sarebbero state pari a 25.800 unità, per una quota del mercato immobiliare di poco superiore all’8,50 per cento, e con una contrazione delle compravendite pari a 1,1 punti percentuali. Tra le varie province, oltre alla già segnalata straordinaria performance di Parma, malissimo Modena, Forlì e Ravenna, con contrazioni pari a 9, 8,3 e 7,1 punti percentuali.

Immobiliare Calabria 2011

 L’Agenzia del Territorio ha pubblicato un nuovo report nel quale mostra i dati consuntivi del mercato immobiliare calabrese per quanto concerne il secondo semestre del 2011. Dati particolarmente attesi dagli operatori di mercato (e non solo) che confermano l’impressione di un divergente andamento delle compravendite e delle quotazioni all’interno del territorio regionale, dove a fronte di una discreta tenuta nei centri minori – dove è evidentemente più facile compiere “buoni affari” – si registra un calo all’interno delle aree urbane dei capoluoghi, rispecchiando un trend complessivo che non è sempre ben riscontrabile all’interno delle altre regioni italiane, dove invece il mercato immobiliare delle aree di maggiori dimensioni vanta mediamente delle performance più positive.

A conferma di quanto sopra, il dato secondo cui il mercato immobiliare dei capoluoghi di provincia calabresi avrebbe fatto segnare un calo del 4,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010. Nei Comuni minori, invece, l’andamento è nettamente positivo, con uno sviluppo pari a 6,6 punti percentuali rispetto al precedente 2010.

Vendita seconde case al mare in flessione

 Nonostante l’attribuzione di più “bandiere blu” rispetto allo scorso anno, e la certificazione che (salvo non rare eccezioni) la qualità del nostro mare conosce pochi termini di paragone, il business delle seconde case stenta a tenere la presa. La determinante di tale evolutivo scenario è ovviamente da ricondursi alla crisi internazionale, che sta riducendo la domanda locale e, altresì, quella degli stranieri, che avevano sempre garantito un discreto supporto alle richieste del settore.

Ne deriva che, secondo quanto affermato da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, che per il magazine de Il Sole 24 Ore, Casa 24 Plus, ha elaborato l’andamento delle località turistiche italiane dal giugno 2007 (ovvero, dal periodo ante-crisi) a oggi, “lo scorso anno il segmento aveva intercettato la domanda degli investitori intenzionati a spendere cifre intorno ai 200mila euro, una domanda rivolta prettamente all’investimento. Si è trattato della scelta di tesaurizzare i soldi disponibili, per i quali le formule di investimento erano scarse”.