Stando a quanto sta emergendo dall’analisi delle ultime rilevazioni statistiche, il mercato degli immobili usati in Calabria starebbe cedendo evidente terreno, con punte di flessione pari anche al 70 – 80%. Una situazione di difficile sostenibilità, che induce pressioni al ribasso nei prezzi delle case usate, e che è lo specchio delle decise criticità rilevatoe dalla Federazione mediatori immobiliari.
“Vi sono stime d’invenduto identiche per ogni categoria” – ha dichiarato al quotidiano Gazzetta del sud il presidente della Federazione Giovanni Gulino, riferendosi al ragusano – “sia direzionale, abitativa e commerciale. Un aspetto del tutto originale rispetto al passato, che registrava stime variabili a seconda delle tipologie di immobili. Occorre ripensare gli spazi e le modalità costruttive”.
Aggiungiamo un ulteriore tassello al variopinto panorama dell’imposta municipale unica. Stando a quanto si legge nella circolare 3 diffusa pochi giorni fa dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, la tassazione dell’IMU potrebbe portare anche al versamento di un acconto pari a zero, in attesa che Comuni e governo, presumibilmente tra l’estate e l’autunno, operaino in maniera elastica a diminuire o (più probabilmente) aumentare le aliquote base e quelle municipali.
L’affitto in condivisione, pur non certo novità all’interno del panorama immobiliare italiano, sta diventando una soluzione di crescente utilizzo per cercare di arginare gli effetti negativi dell’attuale lunga ondata di difficoltà. Condividere la casa in affitto è cosa ben nota tra studenti e amici, e non è pertanto una sorpresa leggere il moltiplicarsi di annunci che chiedono di poter contrarre congiuntamente degli accordi di locazione.
Sono arrivati in consolidamento i dati ufficiali relativi all’andamento del mercato immobiliare torinese nel corso del 2011. Nello scorso anno, le quotazioni delle abitazioni del capoluogo piemontese sarebbero diminuite del 2,1%, dopo che nel 2010 erano riuscite a “chiudere” in territorio positivo, mostrando un leggero rialzo a quota 0,4 punti percentuali, che aveva a sua volta interrotto un biennio (il 2008 e il 2009) di forti flessioni.
C’era una vola la legge sulla certificazione energetica. Una serie di regole che hanno previsto l’obbligatorietà – per coloro che vendono o affittano un immobile, anche soggetti privati – di dichiarare la classe energetica di appartenenza. C’era, appunto. Perchè anche se in realtà c’è ancora, nessuno, o pochi, sembrano aver compreso in pieno la portata dell’iniziativa e, complice la mancanza di “sanzioni” per chi non rispetta tale obbligo, la necessarietà del certificato energetico è finita nel dimenticatoio.
La domotica italiana è un settore in forte crescita. Nonostante le ristrettezze monetarie degli italiani, e un generale rallentamento delle spese nel settore abitativo, i cittadini della Penisola sembrano essere sempre più attratti dalla domotica, tanto che – stando a quanto emerge dallo studio effettuato sul territorio – negli ultimi due anni la presenza delle nuove tecnologie nelle case tricolori sarebbe cresciuta del 16%.