Il mercato immobiliare romano, pur tra mille difficoltà, può definitivamente archiviare il 2010 con soddisfazione. A dircelo è l’ultimo Rapporto sul mercato immobiliare, condotto dall’Agenzia del Territorio, con riferimento alle compravendite riscontrate nell’anno precedente.
Stando a quanto sostiene il Rapporto, l’andamento delle transazioni nel mercato immobiliare romano è stato più che positivo, con uno sviluppo molto deciso sia per quanto concerne il controvalore delle compravendite, che per quanto concerne il numero delle operazioni.
Il controvalore delle compravendite si è infatti apprezzato di cinque punti percentuali rispetto al 2009, mentre il numero di proprietà immobiliari abitative oggetto di transazioni è cresciuto addirittura del 12,7% a quota 33.168 unità.
Il mercato immobiliare, per quanto concerne il settore delle proprietà ad uso residenziale, non vedrà alcun segnale di forte ripresa nel corso del 2011, che – anzi – rischia di passare alla storia come un esercizio ancor più negativo rispetto al 2010.
Il mutuo liquidità, disponibile in tutte le filiali della Cassa di risparmio di Padova e di Rovigo, è un finanziamento che consente di poter disporre di una linea di credito di importo rilevante, utilizzando come garanzia l’ipoteca su un immobile di proprietà.
Sono stati pubblicati gli ultimi dati relativi al Rapporto Immobiliare, un report periodicamente stilato dall’Agenzia del Territorio, che cerca di fare il punto sull’andamento del mercato immobiliare della penisola, con particolare riferimento al volume delle compravendite.
Lo scorso anno in Italia, rispetto al 2009, c’è stata una moderata quanto incoraggiante ascesa del numero delle compravendite di abitazioni. E’ questo uno dei dati salienti emerso da un Rapporto sul mercato residenziale che ha effettuato l’Agenzia del Territorio in collaborazione con l’ABI, Associazione Bancaria Italiana. Nel dettaglio, rispetto al 2009, nel 2010 ci sono state 617.286 transazioni con un aumento dello 0,5%; l’incremento è frutto di una crescita decisamente più robusta, e pari al 5,2%, nei capoluoghi, mentre nei Comuni non capoluogo c’è stata una discesa dell’1,6%. Questa tendenza è in linea tra l’altro con l’andamento delle quotazioni immobiliari, caratterizzate non a caso da un ritorno alla rivalutazione nelle grandi città e nei medi centri, mentre nei Comuni con minore popolazione il mercato nel suo complesso ha mostrato quei segnali di sofferenza che ancora ci si porta dietro dalla crisi finanziaria ed economica.
Che cosa è la cedolare secca sugli affitti? Quali sono le novità che una nuova disposizione normativa apporterà per le tasche di tutti i proprietari di immobili? Cerchiamo di vederci chiaro in questo tema piuttosto importante, che riguarda direttamente tutti coloro che sono proprietari di una casa, e hanno concesso l’immobile in locazione ai propri affittuari.
Sulle pagine di IoComproCasa parliamo quasi sempre di andamenti dei mercati immobiliari italiani ed esteri. Oggi vogliamo tuttavia occuparci di un segmento immobiliare che sentiamo di aver trascurato, quello relativo alle valutazioni dei terreni agricoli.
Per chi ha dei soldi da investire nel mattone, dove è più conveniente comprare casa in Italia? Ebbene, innanzitutto c’è da dire che, rispetto alle quotazioni del biennio 2006-2007, nel nostro Paese le quotazioni hanno subito, in media, un ridimensionamento dei prezzi legato sia alla crisi finanziaria ed economica, sia alla conseguente caduta dei redditi e degli investimenti. I prezzi delle case sono così decisamente più appetibili rispetto al passato, con le quotazioni che, tra l’altro, nelle aree del centro di molte città italiane hanno invertito la rotta e, quindi, stanno di nuovo salendo. E allora, tendendo conto, sul territorio, del reddito delle famiglie, dei prezzi degli immobili, ma anche delle tasse, dove il bene casa in Italia è più accessibile?