La società di ricerca e di consulenza Jones Lang LaSalle ha effettuato un’analisi sull’andamento dell’immobiliare logistico per il 2012. Stando a quanto affermato dalla società, nel corso del primo trimestre 2012 il tasso di assorbimento degli immobili dedicati alla movimentazione delle merci sarebbe calato di 16 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, rimanendo superiore al 15% della media decennale. I leader del mercato si confermerebbero nei mercati di Germania, Francia e Polonia.
In termini assoluti, l’assorbimento in Europa degli immobili logistici nel primo trimestre del 2012 è stato di poco inferiore ai 3 milioni di metri quadrati, con la metà che avviene nei tre mercati sopra ricordati. La sola Germania, in particolare, avrebbe assorbito un milione di metri quadrati, con una flessione di 16 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2011. Francia e Polonia avrebbero invece agito in controtendenza, con uno sviluppo rispettivamente pari a 13 e i 18 punti percentuali.
Con il recente calo dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo, le operazioni di investimento immobiliare nel mercato statunitense continuano a crescere in maniera piuttosto significativa. Il mercato sembra essere per lo più alimentato dal business generato dagli acquirenti esteri, con i cittadini stranieri che – secondo una recente ricerca riportata da Radiocor – stanno facendo una vera e propria incetta di proprietà immobiliari oltre Oceano.
Cercare (e trovare) casa a Firenze è sempre più difficile. Stando a quanto affermato da Tecnocasa, nei primi mesi del 2012 il mercato immobiliare di Firenze si è suddiviso in una zona sud più “pregiata”, con diminuzione dei prezzi per le abitazioni “difettose” (es. assenza di posti o box auto, di sfoghi esterni, aree trafficate, ecc.), e in una zona nord più economicamente accessibile, con compravendite subordinate per lo più alla concessione del mutuo, e pertanto in grado di risentire direttamente dell’evoluzione della stretta creditizia attualmente in atto.
Sono state oggetto di proroga i termini delle agevolazioni per la riqualificazione energetica. Una proroga dei termini che, peraltro, accomuna gli interventi eco–energetici sulla propria abitazione a tutte le altre agevolazioni fiscali già previste per ulteriori interventi di natura edile, come ad esempio avviene nell’ipotesi di ristrutturazione della propria proprietà immobiliare ad uso abitativo, con recupero del patrimonio edilizio.
L’articolo 11 del nuovo decreto per lo sviluppo, rubricato “Detrazioni per interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico”, apporta qualche interessante novità in materia di agevolazioni fiscali per gli inverventi eco–energetici sulla proria abitazione, e sugli stessi interventi di ristrutturazione, con recupero del patrimonio edilizio.
Secondo quanto emerge da una recente simulazione compiuta dalla Cgia di Mestre, il 44,8 per cento del gettito totale dell’imposta municipale unica arriva grazie ai proprietari di seconde e di terze case. Rispetto ai 18,4 miliardi di euro attesi dalla Cgia, infatti, 8,2 miliardi di euro proverranno dai proprietari di seconde e di terze case, per un totale che si avvicina alla metà dell’incasso complessivo.