
Quando si deve acquistare casa, la scelta più complessa in sede di indebitamento è relativa a quella tra mutuo a tasso fisso e mutuo a tasso variabile. Si tratta di una scelta fortemente soggettiva, che mette il mutuatario di fronte a due situazioni completamente differenti: privilegiare la sicurezza del programma di rimborso con rate costanti, o rischiare maggiormente, andando però a cogliere i potenziali benefici di un trend calante dei tassi di mercato.
Con il nuovo mutuo a tasso fisso di Intesa Sanpaolo, l’istituto di credito cerca di risolvere le esigenze della prima gamma di clientela, che abbandona il rischio di condizioni di onerosità indicizzate ai mercati finanziari, per preferire al meglio quelle predeterminate, che permetteranno al mutuatario di poter pianificare al meglio le proprie uscite monetarie, grazie all’invariabilità delle scadenze mensili.
Il mutuo a tasso variabile della Banca del Garda è un finanziamento immobiliare ipotecario che la clientela dell’istituto di credito potrà utilizzare per poter compiere operazioni come l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di proprietà immobiliari ad uso abitativo, siano esse prime o seconde case, con restituzione dell’importo concesso in un arco temporale che si estenderà nel medio lungo periodo.
Il mutuo per consolidamento debiti, a tasso fisso, disponibile in tutte le filiali Kiron – società del gruppo Tecnocasa – è un finanziamento immobiliare concesso per permettere alla clientela dell’istituto finanziario di riunire tutte le esposizioni passive in corso di regolare ammortamento, sostituendo le varie scadenze mensili con un’unica rata da tenere a mente e, ovviamente, un’unica controparte (Kiron) con la quale avere a che fare.