
Il Mutuo Semplisio 6,50 da Popolare Mezzogiorno è un finanziamento immobiliare ipotecario che l’istituto di credito erogante destina alle ipotesi di acquisto, di costruzione o di ristrutturazione di una proprietà immobiliare ad uso residenziale, permettendo alla propria clientela di restituire l’importo concesso attraverso questo prodotto di credito, in un arco temporale di media e di lunga estensione.
La caratteristica economica fondamentale di questo prodotto finanziario è la presenza di un tasso di interesse variabile, che garantirà così al mutuatario la titolarità di un mutuo ipotecario con dei tassi in linea con l’andamento dei mercati finanziari. Nella fattispecie, il tasso di interesse variabile è parametrato all’Euribor a 6 mesi, maggiorato di uno spread stabilito dall’istituto di credito sulla base della durata complessiva della transazione.
Ma l’applicazione del tasso di interesse, calcolato come sopra, incontrerà tuttavia un limite nella previsione di un cap, cioè di un tetto massimo oltre il quale il tasso di interesse non potrà salire; nell’ipotesi del mutuo in questione, il tasso di interesse non potrà eccedere il 6,50%, consentendo così al mutuatario di porsi al riparo da improvvisi rincari del mutuo, oltre una soglia ritenuta non tollerabile.
Sono giorni caldi per il Governo con il Decreto Milleproroghe che introduce a sorpresa il piano casa e presenta un nuovo condono edilizio. Un emendamento del senatore Lucio Malan -in quota Pdl- al al decreto agiunto in commissione Affari Costituzionali del Senato, volto al rilancio dell’economia attraverso l’attività edilizia, prevede, “con disposizioni aventi validità temporale definita, interventi di trasformazione edilizia e territoriale, in particolare mediante il riconoscimento di forme di incentivazione volumetrica e di semplificazione, anche in deroga alle norme e agli strumenti di pianificazione vigenti in materia territoriale e urbanistica”.